La psicologia di entrambi i ragazzi appare turbata da avvenimenti del loro recente passato: i discorsi con la madre fanno spesso allusione ad un padre assente ed a qualche trauma subìto dal più piccolo dei due. La presenza di una vicina di casa piuttosto avvenente, della stessa età di Dane, Julia, sembra offrire però un’inattesa ragione di apprezzamento per il trasloco. Nella cantina della nuova casa, Dane e Lucas, in compagnia della nuova amica Julia, scoprono una botola chiusa da molti lucchetti. Una volta trovate le chiavi per aprirla, i ragazzi svelano sotto di essa un misterioso pozzo apparentemente senza fine, sprofondato nel buio più assoluto. Ogni tentativo di capire cosa ci sia in quei recessi è votato all’insuccesso.
Nei giorni seguenti qualcosa sembra emergere da tali profondità e inizia a perseguitare i ragazzi: sia Julia che il piccolo Lucas assistono a sconvolgenti apparizioni, nelle quali si materializzano le loro paure sepolte nell’inconscio. Nel caso di Julia è il ritorno di una sua amica d’infanzia, morta dopo essere precipitata da una giostra del luna park: la ragazza, nel corso degli anni, si è convinta di non aver saputo aiutare e salvare l’amica, e il senso di colpa si è profondamente radicato in lei. Nel caso di Lucas l'orrore è rappresentato invece dalla comparsa del pupazzo di un Buffone, personaggio per il quale il ragazzino ha una vera e propria fobia, dal momento che - nella fantasia del bambino - il clown incarna l'origine dei traumi vissuti nel suo passato recente e sepolti nel suo inconscio.
I ragazzi cercano di ottenere spiegazioni sul mistero della botola interrogando il precedente proprietario della casa. L’uomo, in apparenza squilibrato, vive in solitudine, in una vecchia fabbrica abbandonata, circondato da decine e decine di lampade che illuminano a giorno l’ambiente. Il vecchio, quando scopre dai ragazzi che la botola è stata nuovamente aperta, è sconvolto, rivela la sua paura per il buio e avverte i ragazzi che ciò che dimora laggiù ora ha scoperto tutti loro, li conosce, e verrà presto a cercarli, per ucciderli uno ad uno. Quella stessa notte il vecchio vede spegnersi in successione tutte le luci che lo proteggono dall'oscurità, e quando il buio si chiude su di lui, si percepisce solo il suo disperato grido di orrore. Intanto, tornati alla casa, in assenza della madre, che è in viaggio per lavoro, i ragazzi devono affrontare da soli l'assalto finale dell'entità che abita il sottosuolo.
Julia e Lucas riescono fortunosamente a vincere le incarnazioni delle loro paure: Julia ottiene il perdono della sua amichetta fantasma, e poi viene salvata da Dane, un attimo prima di cadere a sua volta dalla stessa giostra da cui era precipitata la ragazzina; Lucas combatte strenuamente e distrugge il pupazzo del Jolly, gettandolo contro le pale di un ventilatore. Lo stesso Dane, che finora aveva dichiarato di non temere nulla, e quindi si era convinto di essere immune dalle allucinazioni provenienti dall’abisso, scopre di avere anche lui una paura nascosta e ben radicata, che non tarda ad emergere dalla botola per aggredirlo. Nel suo caso si tratta dell'incarnazione stessa di suo padre, così come lui lo vedeva quand'era più piccolo e ne subiva le violenze.
L’uomo, un rissoso alcolista e criminale, è la ragione per cui i ragazzi e la loro la madre sono costretti a traslocare di continuo. Ogni volta che dal carcere dov’è rinchiuso manda loro una cartolina, rivelando di aver scoperto il loro nuovo indirizzo, Susan e i figli scelgono una nuova residenza, nella speranza di sfuggirgli una volta per tutte. Dane, memore delle percosse ricevute dal padre e del fatto che, per sfuggire ad un’ennesima ingiusta punizione, ha lasciato che fosse il piccolo Lucas a farne le spese, è ossessionato dai sensi di colpa e, soprattutto, dalla paura di aver ereditato il carattere violento del padre e di essere destinato a ripeterne gli errori.
L’entità che abita sotto la casa rapisce Lucas, e Dane non esita a precipitarsi nel buio per salvare il fratello. In una dimensione alternativa, quasi onirica, il ragazzo combatte il mostro invisibile, e trova il coraggio di confrontarsi con i suoi incubi infantili, superando il terrore delle percosse. La vittoria di Dane consente a lui ed al fratello di riaffiorare in superficie, dove li attendono Julia e Susan.
Dopo quell’avventura, la botola è tornata ad essere, in apperenza, una normale intercapedine che nasconde le tubature del gas. Ma questo solo finché qualcun altro non alimenterà nuovamente, con le proprie paure, gli appetiti dell’essere che dimora laggiù.

