Iraq, otto anni dopo. Con il benestare del generale Morrison, l'agente CIA Lynch ingaggia Hannibal e il suo gruppo per recuperare alcune matrici per stampare dollari falsificati. La missione viene sconsigliata dal capitano DCIS Charissa Sosa, ex amante di Sberla, ma il gruppo procede comunque al recupero. Al termine della missione, il tir recuperato dall'A-Team contenente le matrici esplode, così come il mezzo su cui viaggia Morrison, uccidendolo. Dietro tutto questo vi è probabilmente il gruppo Black Forest, "rivali" dell'A-Team, guidato da Brock Pike; Hannibal e suoi compagni non hanno però prove per dimostrare che la missione fosse autorizzata, venendo così arrestati come responsabili, e condannati alla detenzione.
Sei mesi dopo Lynch incontra Hannibal in carcere, e in cambio del recupero delle matrici, offre di ripulire la fedina penale a lui e ai suoi colleghi. Hannibal allora evade, facendo scappare di prigione anche Sberla, P.E. e Murdock dalle rispettive prigioni. Sosa intanto viene incaricata di catturarli.
L'A-Team rapisce un misterioso arabo, colui che interagiva con Pike per le matrice, e scopre che l'uomo è in realtà Morrison: il generale era d'accordo con Lynch e Pike per recuperare le matrici, ma all'ultimo aveva deciso di tradire l'agente CIA, e di inscenare la sua morte. Come risultato Lynch decide di far uccidere sia Morrison che l'intero A-Team, ma è invece il gruppo a far arrestare Pike e Lynch. Contrariamente alle aspettative però anche l'A-Team viene arrestato per evasione. Nell'ultimo bacio a Sberla però, Sosa gli fa arrivare la chiave per liberarsi.

